Parrocchia SS. Stefano e Lorenzo martiri

Prepositurale antica collegiata Santi Stefano e Lorenzo Martiri

Home Page Consiglio Pastorale Comunità San Gregorio

 I gruppi Parrocchiali

I gruppi di ascolto del Vangelo 2013/2014 Proposta formativa Scuola materna Oratorio Santo Stefano Memorando Avvisi Parrocchiali settimanali

 

Eventi

 

Cronologia parroci e coadiutori Galleria fotografica Dove siamo

 

PREPOSITURALE ANTICA COLLEGIATA SANTI STEFANO E LORENZO MARTIRI

particolare del campanile

vista panoramica

il porticato

 

L’attuale chiesa prepositurale, una delle più antiche della Diocesi di Milano,  trae le sue origini da due chiese:

quella dedicata a S.Stefano (chiesa invernale) e quella dedicata a S. Lorenzo (chiesa estiva).

Per la visita pastorale di S. Carlo Borromeo nel1582 si dovette restaurare la chiesa invernale che già

presentava tre navate: una centrale più ampia e due laterali più strette ma tutte tre a tre navate.

Con il passare degli anni e dei parroci furono aggiunte cappelle ed altari dedicati a S. Antonio da Padova, a

san Giuseppe, ai Ss. Stefano e Lorenzo, alla Vergine Maria (la cappella è dedicata alla Madonna del Rosario: luogo caro agli Olgiatesi, fu costruita nel 1525 come ex voto di ringraziamento alla Madonna invocata per essere liberati dalla "terribile" peste del 1524) e quella del Crocifisso e dei Caduti nella quale ancora oggi

trova posto la statua della Pietà quando viene traslata dalla chiesa di S. Antonio.

La chiesa Santo Stefano protomartire fu oggetto di una sistemazione complessiva alla fine del '700, quando fu realizzata anche la facciata, poi nascosta dal pronao, e fu ampliata una prima volta nel 1914-1918 e consacrata il 27 agosto 1918 dall'arcivescovo Andrea Carlo Ferrari.

Nel 1933 l’allora parroco don Lorenzo Cazzani propose ad autorità e fedeli di ampliare la chiesa; la proposta fu

accolta all’unanimità e ne fu decisa l’esecuzione secondo il progetto dell’architetto Ugo Zanchetta.

Il 18 aprile 1936 il cardinale Ildefonso Schuster, arcivescovo di Milano, consacrò la chiesa dedicandola ai Santi

Martiri Stefano e Lorenzo.

Qualche mese prima era stato inaugurato l’organo rinnovato dalla ditta Nasoni di Varese; tale organo sarà poi

restaurato nel 2001 per volere  del parroco don Eligio Genoni.

La decorazione della cupola e dei vari altari si prolungò per parecchi anni.

Il successore di don Cazzani, il parroco don Ferdinando Zappa nell’agosto del 1948 affida alla ditta Guidi di Olgiate e

Bernasconi di Varese il lavoro di pavimentazione e la costruzione del pronao.

Egli non vedrà la fine dei lavori e sarà il parroco don Aldo Zecchin ad inaugurare nell’ottobre del 1953, festa

della Madonna del Rosario,  la chiesa finalmente terminata ed il  maestoso pronao sul quale spiccano le parole

 

SANCTIS MARTIRYBUS STEPHANO ET LAURENTIO DICATUM .

 

Nel 1992  si inaugura la cappella di Sant’Anna che viene utilizzata in inverno per celebrare la messa del mattino e quella vespertina.

Nel 1999 si inaugura il nuovo portone di bronzo. Viene offerto dalla signora Agostina Lazzarotto ved. Cermenati

in “memoria sui et suorum”. E’ diviso in quattro quadri; il battesimo di Gesù, la predicazione del Regno, la

Passione nell’orto degli ulivi e la Resurrezione.

Durante la S. Messa di mezzanotte del Natale 2000 si inaugurano le rinnovate bussole delle porte e la nuova

pavimentazione in granito sardo e gli armadi del ‘600 della sacrestia.

Nel 2002  vengono esposte le nuove vetrate e nel 2004 viene restaurato il Battistero.

Negli anni 2007 e 2008 sono restaurati i dipinti e le cappelle: sotto l’intonaco dell’arco della cappella della

Madonna vennero alla luce le figure di due Santi: S. Sebastiano e S. Rocco dipinti nel 1525 da Giovanni

Bellino Crespi di Busto Arsizio.

Presso la chiesta sono esposte alcune tele fatte restaurare dal Parroco don Eligio Genoni:

  • Martirio di S. Stefano – attribuito, secondo  la Sovrintendenza ai Beni Culturali ed

      ambientali, a Daniele Crespi secondo altri studiosi a Gioìvanni Battista del Sol del

      XXVII sec.

  • Martirio di S. Flavia – copia di Luigi Allegri (detto il Correggio) XV sec.
  • S. Giuseppe col Bambino – copia di Guido Reni XVI sec.
  • Educazione della Vergine – Federico Bianchi XVII sec.
  • S. Francesco stigmatizzato – pittore lombardo XVII sec.
  • S. Ambrogio - pittore lombardo XVII sec.
  • S. Antonio Abate - pittore veneto-lombardo XVII sec.
  • S. Ambrogio – Biagio Bellotti (affresco riportato su tavola) XVIII sec.
  • La conversione di Saulo - pittore lombardo XVII sec.
  • S. Gregorio Magno e le anime purganti – scuola di Paolo Pagani XVII sec.
  • S. Giovanni Battista – Ambrogio Bellotti XVIII sec.
  • SS. Stefano e Lorenzo – Vanni Rossi XX sec.
  • Cristo e la samaritana – Paolo Pagani XVII sec

 

“Le notizie sono desunte dal libro “Olgiate Olona e la sua Pieve” di Eugenio Cazzani stampato nel 1985;

dal libro di Alberto Colombo "Due pastori ed un gregge a Olgiate Olona nel tempo della tragedia. La "bufera" della seconda guerra mondiale nel Liber Chronicus e nel Bollettino parrocchiale della Prepositurale Santi Stefano e Lorenzo" Varese, Macchione editore, 2009;

dal libro di Alberto Colombo "Storia della Prepositurale Santi Stefano e Lorenzo martiri di Olgiate Olona e storie inedite del populus olgiatensis" Varese, Pietro Macchione editore, 2012;

dal libro di Alberto Colombo "La chiesa Sant'Antonio abate a Moncucco di Olgiate Olona e il suo convento carmelitano", Varese, Pietro Macchione editore, 2013;

alla realizzazione del contenuto ha partecipato il Parroco emerito don Eligio Genoni”

porta bronzea d'ingresso

vista panoramica

tabernacolo

 

 

San Paolo

 

Sacra Famiglia

Cappella Sant'Anna

 

Bambin Gesù di Praga

 

 

 

Martirio di S. Stefano

vetrinetta statua madonna

Cappella Madonna

     

 

       

 

Statua della Pietà (part Gesù)

 

 

Statua della Pietà

 

Statua della Pietà (part Madonna)

     parrocchia@stefanoelorenzoolgiate.191.it